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Sismicità indotta, ovvero quando l’uomo fa le pentole… e cerca il coperchio

Sismicità indotta, ovvero quando l’uomo fa le pentole… e cerca il coperchio
Conferenza con Enrico Priolo
Ultimo approfondimento collegato alla mostra Un “terremoto” per amico
Venerdì 14 febbraio 2020, ore 18 
Piazza della libertà, 8 (all’interno della stazione ferroviaria), Trieste
 
 
Le attività svolte dall’uomo nel sottosuolo sono aumentate negli anni per fare fronte alla crescente richiesta di energia. Spesso esse generano microsismicità non avvertibile dall’uomo né pericolosa, ma talvolta possono provocare terremoti locali, anche dannosi, o favorire eventi più forti di origine naturale. I casi più noti sono quelli dell’Oklahoma (USA), per l’estrazione di gas con il fracking, di Basilea (CH), connesso alla geotermia stimolata, di Groeningen (NL), per la produzione di gas. Anche in Emilia nel 2012, i terremoti sono stati inizialmente attribuiti alle attività di estrazione di petrolio e la loro genesi è ancora oggetto di discussione. La presentazione illustrerà i principali concetti di base, alcuni casi importanti avvenuti, l’importanza dei monitoraggi geofisici per riconoscere l’insorgenza di eventuali fenomeni connessi, e alcuni aspetti riguardanti la situazione italiana. 
 
Per illustrare questi argomenti, venerdì 14 febbraio 2020, alle ore 18.00 negli spazi di Trieste Città della Conoscenza presso la Stazione Centrale di Trieste, è in programma la conferenza Sismicità indotta, ovvero quando l’uomo fa le pentole… e cerca il coperchio che prevede l’intervento di Enrico Priolo, ricercatore dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS
 
L’appuntamento, a ingresso gratuito, è l’ultimo di quelli collegati alla mostra Un “terremoto” per amico, allestita nello spazio Trieste Città della Conoscenza presso la Stazione Centrale di Trieste, e aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 17, fino al 14 febbraio 2020. La mostra, ideata per familiarizzare con i terremoti, per imparare a conviverci limitandone le conseguenze negative e per mostrare come la ricerca contribuisca alla prevenzione, è un progetto di OGS in collaborazione con Trieste Città della Conoscenza, la rete coordinata dall'Assessorato Scuola, Educazione, Università e Ricerca e Decentramento del Comune di Trieste.
 
Enrico Priolo- Laureato in matematica, dal 1984 è ricercatore all'OGS. Si è interessato di vari argomenti, quali la simulazione numerica delle onde sismiche e dei terremoti, la sismologia applicata all'ingegneria e il monitoraggio sismico. Oggi si occupa principalmente di sismicità indotta ed è responsabile dei monitoraggi geofisici di due stoccaggi di gas in depositi naturali sotterranei, uno a Collalto, in Veneto, e l’altro a Cornegliano Laudense, in Lombardia. È membro del Gruppo di Lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico per la redazione e l’aggiornamento degli "Indirizzi e linee guida per il monitoraggio della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle pressioni di poro nell'ambito delle attività antropiche". Coordina il gruppo di lavoro sulla sismicità indotta dell’European Seismological Commission.