Monitoraggio sismico

Il Centro Ricerche Sismologiche (CRS) è stato istituito con la legge n. 399 del 30 novembre 1989 col fine istituzionale di svolgere, in autonomia scientifica e secondo specifici progetti, ricerche sulla sismicità e sulla sismogenesi dell'Italia nord-orientale, gestendo e sviluppando inoltre la connessa rete di rilevamento sismico anche per fini di protezione civile.

Il CRS effettua pertanto il monitoraggio della sismicità dell'Italia nord orientale collaborando con la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, con la Regione del Veneto e con la Provincia di Trento che contribuiscono al finanziamento della Rete Sismica del Nordest Italia gestita dal CRS. Nell’ambito di una collaborazione transfrontaliera, il CRS scambia in tempo reale dati con altri centri sismologici ed in particolare con l’Austria (ZAMG), la Slovenia (ARSO), la Svizzera (SED) le Province di Trento e di Bolzano nonché con il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Trieste e con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma. La Rete Sismica del Nordest Italia, gestita dal CRS, è composta dalla rete a corto periodo formata da 21 stazioni sismometriche e dalla rete a banda larga composta da 14 stazioni. Tutte le stazioni sono collegate in tempo reale con il centro dati del CRS di Udine tramite collegamenti radio dedicati, realizzati dal personale CRS e per ridondanza, anche da collegamenti di tipo GPRS e satellitare.

La prima veloce localizzazione di un terremoto è effettuata dal sistema automatico di acquisizione dati - basato sul software Antelope - il quale provvede anche a diramare gli allarmi automatici al personale del CRS, alle protezioni civili e alle autorità competenti. Successivamente un operatore rivede la localizzazione aggiungendo nuovi dati, se disponibili.  Quest’ultima localizzazione, detta manuale, può differire di molto dalla localizzazione automatica, proprio per la presenza di un maggior numero di dati. Sul sito del monitoraggio sismico le soluzioni sono aggiornate in tempo reale, ogni qualvolta viene effettuata una revisione delle localizzazioni ipocentrali. Nella fase successiva, il personale del CRS provvede a rivedere sistematicamente tutti i terremoti per poi compilare il bollettino ufficiale degli eventi localizzati dall’OGS nell’area di competenza.