La nave rompighiaccio da ricerca europea Aurora Borealis
L’Aurora Borealis sarà una nave rompighiaccio multidisciplinare adatta a effettuare progetti di perforazione (fino a 1000 m sotto il fondo del mare in oceani profondi oltre 5000 m), ma anche progetti di oceanografia, biologia, geofisica, in aree polari (in Artico e in Antartide), attualmente di difficile accesso e pertanto ancora sconosciute.
La ricerca polare, e in particolare gli studi sulle caratteristiche degli oceani delle alte latitudini, sia meridionali che settentrionali, sono attualmente oggetto di estremo interesse e di dibattito scientifico. Queste aree sono infatti soggette a rapide e drammatiche variazioni climatiche, sia attualmente, che nel corso della storia geologica passata.
Le regioni polari reagiscono più rapidamente e intensamente di altre zone alle variazioni climatiche globali. Un esempio eclatante è dato dalla diminuzione della copertura di ghiaccio marino nell'Artico, potenziale causa dell'apertura di nuovi corridoi commerciali marittimi verso l'America e l'Eurasia, e dal distacco di enormi iceberg dalle piattaforme di ghiaccio dell'Antartide.
L'Europa è assai interessata a capire l'ambiente Artico e i suoi potenziali cambiamenti, dato che molte delle sue nazioni altamente industrializzate sono ubicate ad alte latitudini, e alcune si affacciano sull'Artico. Le attività sociali ed economiche di queste nazioni sono quindi direttamente influenzate dalla stabilità ambientale nelle alte latitudini settentrionali. Inoltre, l'Oceano Artico conserva una notevole quantità di risorse economiche.
Studi scientifici nelle regioni polari possono essere condotti soltanto mediante sofisticate navi da ricerca. Moderne navi capaci di penetrare il fondo del mare dell'oceano artico sono rare. Una nave rompighiaccio di nuova concezione tecnologica è necessaria per poter soddisfare le esigenze della ricerca polare, avanzata, europea.
Il progetto ERICON (European Polar Research Icebreaker Consortium) - finanziato con 5 milioni di Euro nell’ambito del settimo programma quadro (preparatory phase) - è propedeutico alla costruzione della nave AURORA BOREALIS e fa parte delle attività sostenute dalla Comunità Europea. ERICON mira alla creazione di un consorzio europeo che ha il compito di prefigurare la struttura legale e scientifica per il coordinamento delle attività della nave, garantendone l’accesso a tutti i paesi membri (acquirenti/proprietari della nave stessa) e, con diverse regole, a paesi terzi (utenti occasionali). La costruzione della nave avverrà successivamente, se i paesi che aderiscono al progetto ERICON stanzieranno le risorse finanziarie necessarie.
Al progetto ERICON AURORA BOREALIS partecipa anche l’Italia con il Programma Nazionale delle Ricerche in Antartide (PNRA) e con il CNR come partner distinti. Il PNRA ha affidato all’OGS il compito di seguire tutti gli aspetti propedeutici alla gestione scientifica e manageriale della nave, verificando l’integrazione strategica dell’Aurora Borealis con le infrastrutture esistenti e nell’ambito dei progetti di ricerca nazionali di tutti i paesi europei.
