Caratterizzazione idrogeologica e geofisica di acquiferi profondi nella pianura occidentale friulana
Da diversi anni l’OGS è impegnato in progetti di ricerca che riguardano lo sviluppo di tecniche e metodi geofisici per l’individuazione, la caratterizzazione idrogeologica e la salvaguardia delle risorse idriche, come esplicitamente previsto dalle Direttive Comunitarie.
Già a partire dal progetto europeo LIFE-CAMI, iniziato nel 2005 e conclusosi nel 2008, sono state sviluppate procedure e metodologie che ottimizzano e integrano le informazioni, per meglio individuare i parametri fisici che caratterizzano l’acquifero in tutte le sue componenti fisiche, petrografiche e idrologiche.
Il progetto LIFE-CAMI ha dimostrato che l’integrazione di differenti tecniche geofisiche e metodologiche rappresenta la soluzione ottimale sia per caratterizzare gli acquiferi, sia per individuare le opere di tutela qualitativa e quantitativa delle acque sotterranee, fonte primaria di approvvigionamento idrico.
In questi ultimi anni, le ricerche si sono concentrate nello studio degli acquiferi profondi della Bassa Pianura Friulana e Veneta. Sulla base dei risultati raggiunti dal progetto europeo CAMI si è esteso il campo di ricerca, cercando di caratterizzare il sottosuolo da un punto di vista geofisico e petrofisico. Ciò ha consentito di identificare due acquiferi profondi (il primo situato a circa 280 m e il secondo a 500 m di profondità), e a ricostruirne la geometria e l’estensione areale, anche sulla base delle precedenti informazioni desunte dal progetto CAMI.
FIGURA
L’acquifero profondo è considerato una riserva strategica di particolare rilievo per la bassa pianura friulano-veneta da tutelare e preservare per il futuro.
